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Regolamento CPS Napoli

Pubblicato Domenica, 03 Luglio 2011

REGOLAMENTO della  CONSULTA PROVINCIALE

degli  STUDENTI e delle STUDENTESSE

della PROVINCIA di  NAPOLI

Art. l         Istituzione della Consulta

 

La Consulta Provinciale degli Studenti e delle Studentesse di Napoli - CPS Napoli - è costituita da due rappresentanti per ciascun istituto di istruzione secondaria superiore della provincia, eletti a scrutinio segreto, a norma dell'art. 6, comma 1, del D.P.R. 567/96 e relative modifiche e integrazioni (D.P.R. 156/99, D.P.R. 105/2001, D.P.R. 301/2005, DPR 268/2007).

Art. 2        Funzioni della Consulta

La CPS ha il compito di assicurare il più ampio confronto fra gli studenti e le studentesse di tutte le istituzioni di istruzione secondaria superiore della provincia di Napoli e le sue funzioni sono di tipo propositivo, informativo e di confronto.

La Consulta:

  • garantisce a ciascun istituto d'istruzione secondaria superiore, tramite i propri rappresentanti nella Consulta stessa e la collaborazione con i rappresentanti dei Consigli di Istituto, un’adeguata informazione per quanto riguarda l'evoluzione del sistema scolastico,con particolare attenzione alle iniziative promosse dall’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale;
  • promuove il confronto e la discussione riguardo a tutto ciò che concerne l'istruzione, e si propone di analizzare e valutare in maniera critica e costruttiva ogni iniziativa scolastica;
  • agisce come organo istituzionale con funzione propositiva in seno all’Ufficio Scolastico Provinciale di Napoli; è inoltre, a sua volta, promotrice di iniziative culturali, e assolve il compito di facilitare i rapporti fra gli istituti d'istruzione secondaria superiore;
  • stipula gli eventuali accordi e convenzioni con enti pubblici e privati che possano collaborare alle iniziative da essa proposte;
  • partecipa al coordinamento regionale delle CPS Campania e al Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti e delle Studentesse;
  • designa  i rappresentanti degli studenti nell'organo di garanzia regionale previsto dall'articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.

Art. 3        Organi interni alla Consulta


La Consulta Provinciale degli Studenti di Napoli consta di una serie di organi interni con funzioni e compiti definiti dal presente regolamento: Plenaria, Giunta Esecutiva, Ufficio di Presidenza e Coordinamenti Terrioriali.
 

(a) Plenaria :
L’organo di Plenaria della Consulta rappresenta il maggiore momento di democrazia, partecipazione e protagonismo studentesco. Fanno parte della Plenaria tutti gli studenti eletti alla CPS nelle scuole d'istruzione secondaria superiore della Provincia.
La Plenaria elegge la Giunta Esecutiva. Ha compito propositivo e delibera i progetti che la Consulta dovrà intraprendere.

La Plenaria, inoltre, ha il compito di ratificare decisioni e spese notevoli deliberate dalla Giunta Esecutiva. In maggioranza assoluta dei presenti decide sull’approvazioni delle eventuali modifiche da apporre al presente regolamento, come da art 12.

(b) Giunta Esecutiva :
Nella prima Plenaria dell'anno scolastico, se è scaduto il mandato biennale della Giunta in carica,  la Consulta elegge, tra i propri componenti,  i tre membri dell’Ufficio di Presidenza che, con i coordinatori territoriali, vanno a costituire la Giunta.

In caso di assenze consecutive non giustificate superiori a n. 3, il componente della Giunta Esecutiva decade automaticamente. Le assenze per motivi di salute sono da considerarsi giustificate previa presentazione di certificato medico.

In luogo di un membro decaduto si procede alla nomina del primo tra i non eletti.

Alla Giunta spetta:

  • Convocare l’Assemblea plenaria  della Consulta Provinciale degli Studenti e delle Studentesse
  • Stabilire l'ordine del giorno delle riunioni
  • Dirigere gli interventi e moderare le discussioni
  • Ricevere petizioni, proposte e mozioni delle varie componenti e, se di competenza della Consulta, inserirle nella prima riunione di calendario
  • Curare l'esecuzione delle delibere
  • Ricevere dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Napoli tutte le informazioni concernenti le questioni da dibattere e la relativa documentazione.

 

(c) Presidenza :
Nel corso della prima seduta di Plenaria i rappresentanti eleggono, esprimendo due preferenze, in numero di tre, i membri costituenti l’Ufficio di Presidenza: il Presidente e due Vicepresidenti. Possono candidarsi tutti i membri di Consulta interessati. Risulta Presidente della CPS Napoli il candidato con il maggior numero di voti. Il secondo ed il terzo candidato riscuotenti il maggior numero di voti diventano Vicepresidenti.

A parità di voti si procederà con il ballottaggio. L’elezione avviene a scrutinio segreto.
Il compito dell’Ufficio di Presidenza è quello di coordinare il lavoro della Giunta Esecutiva e dei Coordinamenti Territoriali. Inoltre all’Ufficio di Presidenza spetta il dovere di redigere i verbali di tutte le sedute di Plenaria e di Giunta Esecutiva, come da art. 8, di custodirli, e di renderli sempre consultabili a chiunque studente della Consulta lo richieda.
Il Presidente rappresenta l’unità della Plenaria in sede pubblica ed istituzionale e risponde direttamente di qualsiasi inadempienza amministrativa ed operativa della Consulta. Rende atti effettivi con la propria firma verbali, delibere e ratifiche anche economiche, come da art. 10, comma (a) del presente regolamento.

Il Presidente della Consulta Provinciale di Napoli si riunisce periodicamente insieme gli altri presidenti di consulta nel Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte provinciali degli studenti, come da art. 6 bis del D.P.R. 268/2007.

In caso di assenza del Presidente, le sue funzioni sono assunte da uno dei 2 Vicepresidenti delegato ad hoc.

(d)  Coordinamenti Territoriali

La CPS Napoli si articola in 9 Coordinamenti Territoriali, ognuno costituito dai rappresentanti delle scuole dei comuni di appartenenza:

1.      Ambito Flegreo: Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Procida, Barano d’Ischia, Casamicciola Terme, Forio d’Ischia, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana;

2.      Ambito Giuglianese: Calvizzano, Giugliano in Campania, Marano, Mugnano di Napoli, Qualiano, Villaricca;

3.      Ambito Nord: Arzano, Casandrino, Casavatore, Casoria, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Melito di Napoli, Sant’Antimo;

4.      Ambito Acerra – Pomigliano: Acerra, Afragola, Brusciano, Caivano, Cardito, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Mariglianella, Pomigliano d’Arco;

5.      Ambito Nolano: Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Liveri, Marigliano, Nola,Roccarainola, San Paolo Belsito, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Tufino, Visciano;

6.       Ambito Vesuviano Interno: Carbonara di Nola, Cercola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, Pollena Trocchia, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’ Anastasia, Somma Vesuviana, Striano, Terzigno, Volla, Massa di Somma;

7.      Ambito Vesuviano Costiero: Boscoreale, Boscotrecase, Castellamare di Stabia, Pompei, Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Sant’Antonio Abate, Torre Annunziata, Torre del Greco, Santa Maria la Carità, Trecase;

8.      Ambito Sorrentino: Agerola, Anacapri, Capri, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Massalubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense;

9.      Ambito Napoli Città.                                                                     

 

I membri di ogni Coordinamento Territoriale eleggono, a maggioranza relativa  e scrutinio segreto, un Coordinatore Territoriale, membro di diritto della Giunta Esecutiva, ed un Vice coordinatore, primo fra i non eletti, che ne fa le veci in caso di assenza.

Vista l’alta popolazione studentesca, i membri dell’Ambito 9 eleggono 5 Coordinatori territoriali e 2 Vice coordinatori.

Art. 4        Convocazione della Plenaria e della Giunta

 

La Plenaria è convocata, in prima seduta, dalla Giunta uscente e/o dall’USP di Napoli entro 15 giorni dallo svolgimento delle elezioni dei rappresentanti degli studenti di ogni istituto d'istruzione secondaria superiore della provincia di Napoli.

In seguito la Consulta si riunisce periodicamente, in una sede messa a disposizione dall’USP di Napoli o, eventualmente, da un istituto d'istruzione secondaria superiore.

Delle sedute, che sono pubbliche al sensi dell'art.2 della legge n.748 dell'2/10/1977, salvo motivi di sicurezza, viene redatto verbale, come da art. 8, distribuito nelle sedute successive e  che rimane a disposizione di quanti, fra gli aventi diritto, ne facciano richiesta alla Giunta. I verbali di interesse generale saranno resi pubblici attraverso il sito web.

Su richiesta di uno o più componenti, la Consulta può invitare alle sedute, a titolo consultivo e senza diritto di voto, persone che direttamente o indirettamente possano portare uno specifico contributo alle iniziative programmate o alla soluzione di problemi inerenti alla stessa.

L'avviso di convocazione, contenente l'ordine del giorno, sarà inviato ai componenti della Consulta via posta elettronica o via fax, tramite l'istituto di appartenenza, con preavviso di almeno cinque giorni per le convocazioni ordinarie e 48 ore per quelle urgenti, che possono essere convocate anche per via breve (ex. Sms, e-mails, ecc.)

Le lettere e/o i fax di convocazione devono sempre riportare gli argomenti all'ordine del giorno, l'ora, il giorno di convocazione, la sede e l'eventuale motivo di urgenza. Possono essere proposti argomenti non compresi nell'ordine del giorno solo al termine della discussione dello stesso.

La Giunta si riunisce periodicamente, in una sede appositamente attrezzata e messa a disposizione dal USP di Napoli, secondo quanto stabilito dalla stessa o dall’Ufficio di Presidenza.

La Giunta è tenuta a convocare d'urgenza la Plenaria, qualora ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti la Consulta, su motivato ordine del giorno. 

Art. 5        Convocazione dei coordinamenti territoriali

 

I Coordinamenti Territoriali possono riunirsi in sedi e in orari diversi, a seconda delle esigenze di lavoro.
La convocazione del Coordinamenti Territoriale viene effettuata dal Coordinatore Territoriale o, in sua assenza, dal Vice coordinatore.
I Coordinamenti Territoriali possono anche essere convocati all’inizio o al termine di una seduta dell’organo di Plenaria dalla Presidenza.         

Il luogo in cui viene effettuato il Coordinamento Territoriale è deciso dal Coordinatore Territoriale, previo parere vincolante della Giunta Esecutiva.
 

Art. 6        Discussione e decisioni in Plenaria

 

La discussione è regolata dalla Giunta, o da un moderatore da essa designato, che può fissare una durata massima degli interventi allo scopo di mantenere la "par condicio"

La Giunta o il moderatore sono tenuti a concedere immediatamente la parola, anche al di fuori dell'ordine di iscrizioni a parlare, qualora questa sia richiesta su mozione d'ordine. Può essere concessa la parola per il fatto personale, anche al di fuori dell' ordine di iscrizione.

Eventuali argomenti da discutere, proposti dai membri della Consulta, vanno trasmessi alla Giunta per l'iscrizione all'ordine del giorno, che è obbligatoria se gli argomenti sono presentati da un terzo dei presenti della Plenaria. La Giunta è comunque tenuta a considerare l'argomento presentato, qualora non vi siano problemi di tempo di discussione.

Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validi espressi (intendendosi escluse le schede bianche e le astensioni). Le votazioni avvengono per alzata di mano o per appello nominale.

Le votazioni su una delibera, a richiesta di un membro della Consulta, potranno avvenire anche su una parte della delibera stessa.

Per la fase pianificazione/programmazione/progettazione la Giunta e l’Assemblea Plenaria possono avvalersi dell’aiuto di esperti e facilitatori, verificata la compatibilità con il Piano finanziario.

 

Art. 7        Commissioni tematiche

I membri della Plenaria si possono riunire in commissioni o comitati tematici ristretti il cui numero viene stabilito a seconda delle circostanze e degli argomenti trattati nel corso della seduta.

Ogni commissione / comitato  ha il compito di:

  • Lavorare al fine di conseguire un preciso obiettivo
  • Occuparsi di un singolo aspetto di un problema o di un 'iniziativa, in modo da snellire i tempi di lavoro della Consulta
  • Stabilire autonomamente le modalità di lavoro migliori per raggiungere i singoli obiettivi

Ogni commissione/ comitato è tenuta/ o a dotarsi di:

un presidente: responsabile della commissione, ha il compito di coordinare i progetti e convocare periodicamente la commissione e fungere da moderatore durante le discussioni per garantirne un migliore svolgimento;

un vice-presidente: sostituisce il presidente in caso di assenza ed è tenuto a scrivere il verbale della sessione – sempre da redarre secondo le modalità previste dall'art.8 - , qualora nessun altro si proponga volontario.”

 

Art. 8        Verbali
 

Per ogni riunione di Giunta Esecutiva e di Plenaria viene redatto un verbale dall’Ufficio di Presidenza. E’ d’uopo che nel verbale figurino: 1) l’ordine del giorno; 2) il numero dei membri presenti all'atto dell'appello iniziale, e ogni eventuale variazione nel corso della riunione; 3) una sommatoria relazione di quanto avvenuto durante la riunione; 4) riferimenti agli atti e ai documenti considerati; 5) precisa attestazione delle delibere proposte e messe in atto; 6) esatto resoconto dei risultati di ogni votazione; 7) firma del segretario verbalizzante; 8) firma del Presidente o del Vicepresidente facente funzioni in sua assenza.

Il Coordinatore territoriale od il Vice coordinatore si occupano della stesura di un verbale per ogni riunione del rispettivo Coordinamento Territoriale.
 

Art. 9        Tutor

 

In conformità con l’articolo 6, comma 4, del D.P.R. 10/10/96 n. 567 e successive modifiche, all’inizio di ogni a.s. la nuova Giunta Esecutiva può nominare, in numero non superiore a tre, dei Tutor, studenti e non che hanno accumulato esperienza in Consulta come membri della precedente Giunta. I Tutor possono partecipare alle riunioni di Giunta Esecutiva e di Plenaria senza aver diritto di voto.

Il rimborso delle spese connesse alle loro attività con la CPS rientra nel merito delle spese effettuate dalla Consulta.
 

Art. 10        Apartiticità

 

La CPS Napoli si dichiara un organo apartitico e, in quanto tale, rifiuta l’ostentazione di simboli che facciano riferimento ad associazioni politiche e/o studentesche.

 

Art. 11        Risorse finanziarie       
 

 

(a)  Deposito e relativo prelievo dei fondi
Ogni CPS, non avendo un proprio conto corrente bancario, in quanto non dotata di personalità giuridica, deposita i propri fondi, tramite il Provveditorato agli Studi, presso un istituto superiore della propria provincia che custodirà i suddetti in un capitolo di spesa vincolato. Per poter utilizzare i fondi depositati è necessario che la Consulta deliberi una richiesta di spesa, firmata dal Presidente, ed indirizzata al Preside della scuola detentrice del capitolo di spesa vincolato .
 

(b) Rimborsi istituzionali per spese
Come da art. 6 del D.P.R. del 10/10/96, sono rimborsate ai membri della Consulta tutte le spese connesse all’esercizio della propria carica e adeguatamente dimostrate, previa relativa delibera della Giunta Esecutiva.

 

(c) Piano finanziario annuale

All’inizio di ciascun anno scolastico, acquisiti i verbali di ratifica delle spese dell’anno precedente e presa visione della disponibilità di cassa esistente e di previsione, si procede alla programmazione annuale delle azioni. Ciascun progetto territoriale e non deve essere corredato dalla scheda del piano finanziario, che va a comporre il piano finanziario annuale.

 

(d) Criterio di esecuzione delle spese.
Una volta eseguito l’atto deliberativo di spesa, la Consulta ne dà comunicazione all'istituto presso cui sono depositati i propri fondi con atto firmato dal Presidente.
L’istituto provvederà al pagamento, senza entrare nel merito delle richieste della Consulta.
Per tutto ciò che richiede una gara d'appalto, la Consulta dovrà solo indicare il genere di cose richieste, l’istituto provvederà ad eseguire la gara d'appalto ed i relativi acquisti. Per le spese minute la scuola provvederà all'acquisto senza effettuare gara d'appalto.

E’ assolutamente vietato dal presente regolamento qualsiasi tentativo da parte del Presidente della Consulta o di qualsiasi membro della Giunta Esecutiva di influenzare la gara d’appalto o di determinare condizioni di mancata trasparenza nella corretta esecuzione delle delibere di spesa .
 

Art. 12        Modifiche del presente regolamento
 

Le modifiche e le integrazioni del presente regolamento, proposte dalla Giunta Esecutiva o dalla Plenaria, possono essere operate solo ed unicamente dall’Organo di Plenaria stesso in seduta avente all’o.d.g. la modifica del regolamento.

Per l’approvazione è necessaria la maggioranza assoluta dei votanti.

 

Art. 13        Sanzioni applicate ai trasgressori

 

I precedenti e questo stesso articolo costituiscono il regolamento della Consulta Provinciale degli Studenti di Napoli. Qualunque membro della Consulta Provinciale degli Studenti di Napoli è, pertanto, tenuto a rispettarlo.

In particolare, si pone in evidenza che il suddetto regolamento è conforme alla normativa vigente e quindi dotato di un potere effettivo.

Chiunque lo violi può andare incontro ad una mozione di sfiducia, indipendentemente dalla sua carica.

La mozione di sfiducia è emanata dal Presidente della CPS di Napoli, previo parere vincolante della Giunta che decide a maggioranza assoluta dei presenti.

Nel caso che a trasgredire il presente regolamento siano il Presidente stesso o un Vicepresidente od un qualunque altro membro della Giunta Esecutiva, l’approvazione della mozione di sfiducia richiede la maggioranza qualificata, ossia i 2/3 dei consiglieri presenti, esclusi i diretti indagati che non hanno diritto di voto.

Se ad essere posta sotto indagine è, infine, tutta la giunta, in particolare per quanto concerne la violazione dell’art 4, si pone all’ordine del giorno della prima seduta di Plenaria la votazione per una mozione di sfiducia di tutta la Giunta.

Se la mozione di sfiducia ha ottenuto la maggioranza assoluta, occorre eleggere una nuova Giunta Esecutiva che resterà in carica per il resto del mandato della Giunta decaduta.  

 

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