Verso un nuovo percorso di partecipazione studentesca a livello provinciale
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Verso un nuovo percorso di partecipazione studentesca a livello provinciale
Giovedì, 07 Luglio 2011 -
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La Consulta Provinciale degli Studenti: che cos'è?

Un po' di storia
Le Consulte Provinciali degli Studenti – CPS – esistono ormai da oltre 15 anni; sono state istituite nel 1996.
L'introduzione delle CPS ha segnato nuove possibilità e aperto nuovi canali e orizzonti nel campo della rappresentanza studentesca: esse sono infatti il primo e l'unico organismo istituzionale di rappresentanza studentesca a livello territoriale. Prima, a livello territoriale, a dare voce agli studenti erano soltanto le associazioni studentesche.
Da chi sono formate le Consulte?
Gli alunni di ogni scuola superiore della propria provincia d'appartenenza eleggono 2 rappresentanti che restano in carica per 2 anni. L'insieme dei rappresentanti forma la CPS.
Quali sono le principali funzioni delle Consulte?
Le funzioni delle Consulte sono di tipo propositivo, informativo e di confronto; tra le principali:
- assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole della provincia e garantire tramite i propri rappresentanti nella Consulta stessa un’adeguata informazione per quanto riguarda l'evoluzione del sistema scolastico e le attività promosse dal Ministero dell'Istruzione e dagli Uffici Scolastici territoriali;
- formulare proposte e ideare progetti e iniziative che superino la dimensione del singolo istituto;
- riguardo al mondo studentesco e alle sue problematiche, funge da tramite con le istituzioni.
Come si lavora all'interno della Consulta?
Il cuore dell'attività di ogni CPS è l'Assemblea Plenaria, momento in cui tutti i rappresentanti delle scuole della propria provincia d'appartenenza sono chiamati a riunirsi per confrontarsi, discutere, decidere sul da farsi. La Plenaria elegge l'Ufficio di Presidenza (formato dal presidente + 2 vice), che ha il compito di coordinare e dirigere tutte le attività insieme al resto della Giunta Esecutiva (formata dai coordinatori dei singoli ambiti territoriali). Per consentire a tutti di lavorare su un preciso obiettivo da portare a termine nel più breve tempo possibile, i membri della Consulta si possono suddividere in commissioni di lavoro autonome tematiche e/ o territoriali.
Ogni CPS ha a disposizione per la propria attività dei fondi assegnati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Ma è anche possibile fare leva su altre specifiche sinergie con enti pubblici e privati.
Sede permanente di confronto e di rappresentanza degli studenti a livello nazionale, organo consultivo del Ministro, è il Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte – CNPC –. A livello regionale esistono, invece, i CRCPS (Coordinamenti Regionali delle Consulte Provinciali degli Studenti), formati dagli uffici di presidenza delle singole CPS.
L'impegno della CPS Napoli negli ultimi anni:
Migliorarsi e ristrutturarsi continuamente per riuscire a superare ogni problema e ad esprimere concretamente tutto il proprio enorme potenziale; costruire, proprio grazie alla sua rete, un nuovo, duraturo, coinvolgente e fruttuoso percorso di partecipazione studentesca a livello provinciale in grado sul serio di dare voce a tutti e di far emergere, tra gli studenti, le migliori persone e le migliori idee utili a:
- promuovere diversi tipi di valide iniziative condivise (progetti, eventi, manifestazioni, concorsi e quant'altro), con la caratteristica di essere fatte e pensate dagli studenti per gli studenti di tutte le scuole della provincia, oltre quindi la dimensione del singolo istituto;
- migliorare il sistema dell'istruzione e la nostra società.
Testi a cura di Francesco Cannone
(presidente CPS Napoli a.s. 2010/11)
Per saperne di più:




