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Giovedì, 07 Luglio 2011 -
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Noi Vogliamo Vedelago
NOI VOGLIAMO
VEDELAGO
Progetto d’informazione e d’azione sulla situazione passata ed attuale dell’emergenza rifiuti in Campania. Strutturato in 3 blocchi mette in luce: cause, conseguenze, soluzioni del problema rifiuti e volontà di cambiamento da parte degli studenti.
1° BLOCCO
INFORMAZIONE
Motivazioni:
-
Poca conoscenza su:
- Qual è la reale situazione dei rifiuti in Campania.
- Gli introiti economici che girano intorno alla questione dei rifiuti.
- Gli inconvenienti ed i costi delle soluzioni programmate dalla giunta Caldoro e dai suoi predecessori (Inceneritori, termovalorizzatori, discariche).
- La reale soluzione al problema (modello Vedelago).
- E’ ancora radicata l’idea del “rifiuto” e non è diffusa la concezione del riciclo del materiale di scarto.
- Strumentalizzazione dei ragazzi che, protestando senza proporre un’alternativa concreta, alimentano il circolo vizioso.
- Napoli una delle città più famose del mondo ridotta ad a essere la città meno vivibile d’Italia.
- Aumento del 12% delle morti di Cancro nelle aree dove sono presenti discariche.
- Presenza sul territorio Campano di miliardi di tonnellate di rifiuti.
- Distruzione del settore agricolo campano.
Azioni:
- Visione del film-documentario “Una Montagna di Balle”
-
Presentazione della situazione Campania (
materiale informativo.pdf)
[ Quando è iniziata; chi c’è dietro la macchina dei rifiuti; che tipo di rifiuti ci sono; da dove provengono; situazione (disastro) ambientale.; fondi pubblici stanziati; CIP6; soluzioni proposte ed attuate in passato e previste per il futuro (costi, tempi, inconvenienti). ]
- Presentazione di un’altra situazione d’Italia: Vedelago
[ Come funziona; che cosa e quanto si ricicla; efficienza e guadagni; possibilità d’attuazione in Campania come soluzione. ]
L’ATTUAZIONE DEL 1° BLOCCO E’ ORGANIZZATA IN MANIERA PIRAMIDALE:
Nella Plenaria LA GIUNTA ISTRUISCE I RAPPRESENTANTI DELLA CPS SUL MATERIALE INFORMATIVO.
Nelle singole scuole I RAPPRESENTANTI FANNO VISIONARE IL FILM “UN MONTAGNA DI BALLE” E INFORMANO I RAGAZZI DELLA PROPRIA SCUOLA TRAMITE:
- UNA GIORNATA D’INFORMAZIONE IN OGNI CLASSE
(i rappresentanti della CPS informano prima i rappresentati di ogni classe che a loro volta informano i loro compagni di classe).
- UNA CONFERENZA A SEGUTO DELLA VISIONE DEL FILM.
- UN’ASSEMBLEA D’ISTITUTO INFORMATIVA.
2° BLOCCO
UN FRONTE COMUNE
Motivazioni:
- Far capire agli studenti di tutta Italia che il problema ambientale è di tutti.
- Far capire al resto d’Italia le cause reali del problema rifiuti in Campania e le questioni di interesse nazionale a esso connesse.
- Comprensione e riconoscimento della superiorità del modello Vedelago in tutta Italia.
- In controtendenza a certe strumentalizzazioni puramente politiche, chiedere la solidarietà di tutti gli studenti d'Italia in spirito nazionalistico-unitario, come già accaduto in altri momenti di difficoltà come quello del terremoto dell’Aquila.
Azioni:
- Informare criticamente i ragazzi italiani sulle questioni legate alla gestione dei rifiuti, partendo dall'emergenza campana.
-
Solidarietà da parte dei ragazzi delle scuole in provincia di Treviso tramite un documento scritto (
in collaborazione con la cps treviso.pdf). - Invio di un appello da parte dei ragazzi della Consulta di Treviso e della Consulta di Napoli al Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte per richiedere la solidarietà da parte degli studenti di tutta Italia.
- Produzione di un documento di protesta con le nostre proposte [applicazione modello Vedelago per la gestione dei rifiuti; interrompere l'utilizzo dei Cip6 per le cosiddette “fonti assimilate” ]
- Raccolta firme su scala nazionale a sostegno delle nostre proposte.
appello nazionale per la raccolta firme.pdf
3° BLOCCO
ISTITUZIONI:
facciamoci sentire
Motivazioni:
- Esprimere il nostro parere in maniera istituzionale.
- Mostrare che gli studenti vogliono esprimere le proprie idee.
- Far comprendere la validità e i guadagni in termini economici e di tempo del progetto da noi proposto.
- Difendere il nostro ecosistema e la nostra salute.
Azioni:
- Richiesta di colloquio con il presidente della Regione Caldoro e gli assessori all'ambiente di regione, provincia e comune per presentare le nostre proposte.
- Richiesta al Governo di interrompere l'utilizzo dei Cip6 per le cosiddette “fonti assimilate”.
- Richiedere la possibilità di fare una marcia pacifica ed apartitica contro i rifiuti.


Progetto a cura di Federico Forestiero (consigliere CPS Napoli)
Si ringraziano per la Collaborazione:
Carla Poli (direttrice Centro Riciclo Vedelago)
Francesco Cannone (presidente CPS Napoli)
Antonio Bravaccino (rappresentante CPS Liceo Scientifico Alberti di Napoli)
Giulia Ciliberto, Antonio Rallo, Silvana Saiello (studenti Liceo Scientifico Alberti di Napoli)
Vincenzo Veneruso, Ilaria Giugni (consiglieri CPS Napoli)
Mario D'Avino (rappresentante CPS Liceo Scientifico Mercalli di Napoli)
Angela Villani (professoressa referente CPS Napoli)
Francesco Roberto (presidente CPS Treviso)
Di sotto, l'articolo di Silvia Madiotto, pubblicato a pagina 2 de "Il Corriere del Veneto" del 2/01/2011. Più giù, la foto dei 4 delegati della CPS Napoli (da sinistra: Francesco Cannone, Mario D'Avino, Federico Forestiero, Vincenzo Veneruso)al momento dell'incontro con i colleghi della CPS Treviso.






