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Giovedì, 07 Luglio 2011 -
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Tutti diversi, tutti uguali
Abbiamo voluto riflettere sull’atteggiamento generale di molti italiani propensi a discriminazioni e condizionati da stereotipi.
Quindi, abbiamo pensato a proporre un progetto educativo che provasse a combattare questi atteggiamenti, un progetto sulle diversità. Inizialmente, avevamo creduto opportuna la suddivisione in 4 distinte aree tematiche: diversità sessuale e lotta all'omofobia; diversità religiosa; diversità etnica; diversità fisica. Purtoppo però è stata portata avanti solo la prima.
progetto tutti diversi tutti uguali- sezione1.doc
SIAMO DIVERSI, MA
SIAMO UOMINI, SIAMO UGUALI.
UMANITA', EGUAGLIANZA, DIGNITA'.
E un interrogativo comune: è legittimo escludere le persone omosessuali dal riconoscimento di diritti fondamentali?
Troppo spesso si nutre vero e proprio disgusto per i comportamenti omosessuali. Un disgusto che in realtà altro non è che un rifiuto della piena umanità dell'altro. Un rifiuto che in Italia persiste, anzi si è rafforzato negli ultimi anni con l'esibito ricorso a un linguaggio violento da parte di politici autorevoli (si fa per dire), che ha accompagnato il ritorno esibito di una omofobia che sfocia in aggressioni, e che ha impedito l'approvazione in Parlamento di una modesta norma in questa materia.
E' possibile riprendere il cammino verso una "politica dell'umanità"? O l'Italia è condannata a rimanere prigioniera, chi sa per quanto tempo ancora, di un "abominevole diritto" che non garantisce alle persone omosessuali pieno rispetto, eguaglianza, dignità? Qui si coglie l'eguaglianza nel suo momento più profondo, nel tessersi delle relazioni personali e affettive, nella libera costruzione della personalità. Ma non è soltanto una questione di eguaglianza. E' anche, o soprattutto, una questione di dignità. Dopo la rivoluzione dell'eguaglianza, infatti, i tempi più recenti hanno conosciuto la rivoluzione della dignità. << La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata >> : così si apre la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. E la nostra Costituzione ci dà un'indicazione ancora più precisa. La norma sull'eguaglianza, l'articolo 3, si apre con parole forti e significative: << Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale >>. Eguaglianza e dignità, dunque non possono essere separate, e quest'ultima si presenta immediatamente come dignità "sociale", dunque come principio che regola i rapporti tra le persone, il nostro essere nel mondo, il modo in cui lo sguardo altrui si posa su ciascuno di noi. Si devono, dunque, rimuovere rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono il pieno riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali. Sono gravi il silenzio e l'inerzia di un Parlamento timoroso e incapace di comprendere la società.
Sui diritti dei gay, l'Italia resta in profondo ritardo.




